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CONTRASTI SARDI

01.07.2017

 

8 giorni per attraversare la Sardegna dal nord al sud, in 3 tappe per approfittare delle specificità di ogni provincia.

 

Eccezione sulla Costa Smeralda #jetset, la seconda più grande isola del mediterraneo è curiosamente discreta. I greci pretendevano che l'Atlantide si trovava qui, che le rive sarebbero state inghiottite e che i paesani si sarebbero rifugiati nelle montagne, separati per sempre con frontiere naturali. Ci ha dato dunque una voglia naturale di andare ad esplorare alcune delle più belle contrade Sarde.

 

 

 

Il Nord e la Maddalena

 

Il viaggio comincia in Corsica, da Bonifacio, si fà una traversata di 1 ora a destinazione di Santa Teresa di Gallura in Sardegna, entrata naturale dell'isola dalla Corsica o dal Nord Italia. Si nota una certa similitudine tra le due isole, a cominciare dalle loro bandiere. Per la Sardegna, 4 teste di re mori girati siano verso la sinistra o la destra, a volte con gli occhi bendati, o la benda rialzata sulla fronte, secondo il messaggio politico ;)

In questa regione del Nord, Marcellooo! si è fermato al Resort Valle dell'Erica Thalasso & Spa 5*. Primo volo qui.

 

Un resort ancorato nella tradizione sarda, tranquillo, con parecchie baie alle rocce liscie, totalmente private, ed uno spazio sistemato sulla grande spiaggia di sabbia bianca della Licciola. Dal Valle dell'Erica, panorama a 360° sulle isole Corsiche (Lavezzi) e l'arcipelago della Maddalena. In 20 minuti di macchina, si raggiunge il porto di Palau e si imbarca per qualche giornate piene di mare e snorkelling.

Escursioni possibili verso le 7 isole della Maddalena (di cui solo 2 sono abitati) ed una sessantina di isolette famose per le loro spiagge di sabbia fine, rocce di granito ed un'acqua traslucida ai colori contrastate.

Fermata a Cala Corsara e Soraya. Nelle vicinanze, la spiaggia di sabbia rosa pala di Budelli, da ammirare soltanto dalla sua barca. Vietato di fare scalo su una delle spiagge più protette d'Italia. Cullati sul ponte della barca, disconnessione totale e crema solare obbligatoria.

 

La sera, si gusta la zuppa gallurese, primo contatto con la cucina sarda. Tra la minestra, il gratin e le lasagne. Un piatto che tiene al corpo! Seguirà la seada, specie di ravioli di formaggio al miele, dolcezza pura.

 

Per rendersi alla seconda tappa, strada via il centro della Sardegna, la città di Nuoro, con una pausa ad Oliena. Cittadina conosciuta per la sua produzione di vino rosso tipico della Sardegna: il Cannonau Nepente di Oliena, e per le sue pitture di scene tradizionali che ornano le facciate delle case. Cominciano qui le gite verso le rocce ripide del Supramonte.

 

Avendo un po`più di tempo: si può andare a Castelsardo, nel Parco Nazionale dell'Asinara (estremità nord-ovest) ed a Alghero.

 

Se volete attraversare la Sardegna da una parte all'altra, arrivando a Santa Teresa di Gallura, si noleggia un'auto da Autonoleggio Sardinya, l'unica (per ora), che permette una presa in questo porto ed una riconsegna a Cagliari, al sud dell'isola, la nostra ultima tappa. Se arrivate all'aeroporto di Olbia, tutti i noleggiatori autorizzano quest'opzione.

 

 

 

Costa Ovest - Cabras e il Sinis

 

Arrivo a Cabras. Impressione immediata d'entrare in un villaggio alle origini ispaniche. Case su un livello, facciate colorate, cortile che si indovinano all'interno e le chiese, piazzette, vie lastricate segnate di un ambiente messicano. Sentimento confermato all'entrata del affascinante hotel diffuso Aquae Sinis.

Di fronte all'immenso stagno dello stesso nome, numerose dune di sabbie, paludi, ampie pinete su decine di chilometri. E per gli ammiratori, una location ideale per osservare la fauna ed i fenicotteri. #camarguesarda

 

La terra, molto fertile, offre cereali, ulivi, agrumi ed i vigneti dando il Vernaccia. Un vino tipico a 15C°, con molto corpo, per accompagnare formaggi e la bottarga* la boutargue, specialità locale. Una tasca di uova di mulo salato ed asciugata, ricoperta di cera. Si può ritrovarla grattugiata in numerose ricette di pasta.

 

Al risveglio, escursione verso Tharros, a 15 minuti di Cabras, sulla penisola del Sinis. Paesaggio fuori del comune. Uno dei più importanti porto commerciale dell'epoca fenicia poi romana. Una banda di terra con due coste per attraccare secondo i venti e due torri: la torre vecchia e la torre di San Giovanni. Salendo su questa, si approfitta delle sfumature di blu e si sceglie la SUA baia per il bagno: costa ovest, sabbia e mare più agitato, costa est, un mare di olio poco profondo nelle rocce. Nello sfondo, le rovine e colonne romane. Sotto le acque, i resti del porto sono stati inghiottiti. Atipico.

 

 

 

 

A 10min a nord di Cabras, il paesino di Riola Sardo seduce anche per la sua atmosfera calma e la sua autenticità. Circondato di spiagge e di paludi, ci sistemiamo in un'antica casa familiare, l'hotel Lucrezia, all'atmosfera hacienda messicana, #colpodifulmine e dove abbiamo scoperto il liquore di finocchio selvaggio* fenouil sauvage, e il liquore tipico della Sardegna, il mirto* la myrte (altro punto comune con la Corsica; macerazione alcolica di baie di mirto).

 

Cabras e Riola Sardo essendo molto vicini, potete scegliere di stare in uno o l'altro e viaggiare nei dintorni.

Tra 10 e 30 minuti di strada, lunghe, lunghissime spiagge al blu profondo. Is Arenas (dune e pinete) hanno somiglianze con la costa atlantica francese. Is Arutas o Mari Ermi (la nostra preferita), delle spiagge composte di grani di quarzo diventati una sfida locale. Interdizione formale di portare una piccola bottiglia di questo grano, così particolare della regione. 

Parcheggi a pagamento (circa 2,5€ per 2 ore).

 

Questa costa Ovest offre un vero sentimento di libertà. Le sue superfici di natura incontaminata, selvaggia, i suoi villaggi autentici di diverse influenze, e la sua gastronomia ci è davvero piaciuto.

 

Se è possibile, si deve andare a Bosa, Oristano, e le Dune di Piscinas.

Il Sud

 

 

Strada verso il sud. Per la bellezza delle sue lunghe spiagge e le sue acque cristalline, Marcellooo! finisce questo viaggio sardo nella zona di Chia

 

Il turismo, animato di complessi alberghieri e di stazioni balneari, ha risparmiato le coste. Su Giudeu o Monte Cogoni sono degni dei Caraibi! Circondate di colline o di pinete, le piccole baie o le ampie spiagge di sabbia, stanno, a volte, di fronte ad alcune isolette.

La nostra preferita? Tuerredda. Si prende dell'altezza, in video qui.

 

Tramonto ed aperitivo al Turredda Beach Club. Da assaggiare, l'Ichnusa, birra locale, indossando fieramente la bandiera sarda. Cena al Mirage, su una strada di bordo di mare, la mensa familiare, altrettanto frequentata da italiani e da turisti. Valore sicuro, si gode pesce fresco, pizza, antipasti, e la specialità da gustare assolutamente: : la fregola* petite miette. Una pasta circolata a forma di biglia, cotta direttamente nella sua salsa, o il suo brodo ai frutti di mare. Specie di cugina della semola di cuscus.

 

In un'oretta di strada, Cagliari, il capoluogo della regione conosce una bella riabilitazione. Il quartiere storico di Castello, rinnovato, mette in valore le sue più belle strade, e le sue chiese come il Duomo.

Una passeggiata a piedi resta il migliore mezzo per ammirare i palazzi della Cittadella, scoprire i suoi artigiani, ed arrivare sul Bastione di Saint Remy. Vista fantastica sulla città, le paludi e le saline.

 

 

Altri punti d'interesse che non abbiamo avuto il tempo di fare: l'isola di Sant'Antioco, il sito archeologico (era nuragica) di Su Nuraxi, e le lunghe spiagge di Villasimius, all'estremità sud-est.

 

Da segnalare: le spiagge sono sempre in accesso libero e gratuito. Per tutti coloro che vogliono approfittare di due lettini ed un ombrellone, costa circa 20 € per 2 persone. Parcheggio a pagamento quasi ovunque.

 

La Sardegna By...

3 DOMANDE A TAMARA AMADU

PR & Marketing Manager, Delphina hotels & resorts

 

1/ UNA VISTA IDEALE PER AMMIRARE LA SARDEGNA ?

A Palau, dove vivo, c’è un punto panoramico spettacolare, nella zona chiamata Barrage. Davanti a chi guarda si scorge l’immenso mare del Nord Sardegna, con le sue acque cristalline e le varie tonalità di blu.. e proprio nel mezzo l’ arcipelago di La Maddalena con le sue 60 isole e isolette, Parco Nazionale protetto e preservato dalla legge Italiana.

L’isola più grande con il paese di La Maddalena (l’unico abitato in tutto l’arcipelago), l’isola di Caprera, Spargi, Santo Stefano.. poco a destra la Roccia di Capo D’Orso con il monolite a forma di Orso (vedi foto in allegato) che sovrasta, controlla e protegge tutto il territorio. E’ una roccia possente e affascinante, creata dalla natura e dagli agenti atmosferici negli anni. E si trova a due passi dall’Hotel Capo D’Orso Thalasso & SPA, parte della catena Delphina hotels & resorts. E ai nostri ospiti consigliamo sempre una bella passeggiata per raggiungere e salutare l’orso, in cima al promontorio, dal quale si gode un panorama mozzafiato.

Se si volge lo sguardo a sinistra, in fondo si vedono le montagne della Corsica, l’isola francese nostra vicina e se si guarda un po’ più in qua si vede Porto Rafael, zona “in” della costa nord, dove si intravedono nascoste nel verde delle ville esclusive e lussuose con piscine e mega yatch in rada. Se poi si abbassa ancora un po’ lo sguardo si vede bene tutto il paese di Palau, con il suo movimentato porto e i traghetti che collegano regolarmente l’isola madre (la Sardegna) con l’isola di La Maddalena.

 

2/ UN INDIRIZZO INEVITABILE ?

Chi viene in Sardegna e in particolare nel Nord Sardegna, non può perdere una visita nel caratteristico paesino di Aggius. Sono forse poco meno di 2000 abitanti e il paese è “Bandiera Arancione” e fa parte dei “Borghi autentici d’Italia”. Gli abitanti sono fortemente legati alle loro tradizioni e alla loro cultura, sono persone semplici e ospitali che non mancano di offrire un caffè o un buon bicchiere di vino rosso ai turisti che visitano il loro paese. Un borgo dal sapore antico circondato da una natura incontaminata e fatto di case di granito, dal quale spuntano qua e là dei balconi fioriti. Ci sono due musei che ricordano la sua storia e le sue tradizioni, il museo etnografico e quello del banditismo. Aggius è noto in Sardegna perché si fanno ancora dei tappeti artigianali al telaio. Tappetti grandi e colorati che avete visto anche nei ricevimenti dei nostri hotel, quando siete venuti  a trovarci.. J I colori usati per la lana e la tessitura sono tutti naturali e vengono ricavati da tinture naturali, per esempio il giallo viene fatto con la buccia delle cipolle. Passeggiando per il borgo è facile vedere delle donne all’opera nei loro telai, che vi spiegheranno amabilmente e con orgoglio il loro lavoro e come l’abbiano imparato dalla loro mamma, nonna, zia…Tra le escursioni che organizziamo e offriamo ai nostri ospiti, questa è certamente una delle più gettonate tra coloro che desiderano vedere “l’altra Sardegna”, quella dell’entroterra.. Una curiosità: Aggius è il paese nel quale è nato il Sig. Francesco Muntoni (Presidente e fondatore della Delphina) e dove ancora abita con la sua famiglia. E’ stato per anni sindaco del paese e ha contribuito enormemente alla salvaguardia e tutela di questo borgo autentico, al quale è fortemente legato.   

 

2/ UN PERSONAGGIO SIMBOLO DELLA REGIONE ?

Sicuramente Paolo Fresu. Un bravissimo jazzista che ha girato il mondo e che ha suonato con i più grandi cantanti e musicisti. Nella banda del paese ha mosso i primi passi che ben presto lo hanno portato lontano. Ha vinto prestigiosi premi internazionali, collaborato con grandi artisti, ma ha sempre trovato il modo di tornare a casa, a Berchidda. È qui che l’artista ha dato vita al festival Time in Jazz, «perché se qualcuno ci crede anche un piccolo paese può diventare l’ombelico del mondo». A lui abbiamo anche dedicato un'intervista nella nostra prima edizione del Delphina Journal.

 

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